giovedì 8 aprile 2021

THIS IS A EUROPE OF WOMEN AND VACCINE




 

giovedì 1 aprile 2021

Renzi decida che fare con Italia Viva, rinnovi il movimento e non lo faccia scomparire

 Renzi deve affrettarsi a rinnovare Italia Viva magari rinnovando non solo il progetto ma anche immettendo responsabili nuovi.

Il progetto non deve morire.



PERICOLO CINA: WARNING CHINA

 Il covid è stato un campanello d'allarme, nel mio libro sul Coronavirus si scoprono le bugie della Cina, la diffusione da un laboratorio di Whuan dove collaboravano anche Usa, Francia, Canada etc. etc. ed i condizionamenti economici sull'Oms spiegano bene questo scenario che da solo racchiude l'essenza del pericolo Cinese.

Abbiamo ancora tempo per ripensare a questa visione benevola della Cina, ma questa è l'ultima chiamata se Usa ed Occidente non comprendono il pericolo pensando di avere tempo a disposizione, si illudono e si risveglieranno quando ormai sarà troppo tardi ed allora unico scenario possibile sarà o la sottomissione oppure la guerra totale.

Uno rapido excursus sulle tematiche principali Economia, Geopolitica, Militare.



mercoledì 24 marzo 2021

Il cambio di Segretario nel Partito Democratico è una mossa azzeccata perche' sento odore di Magistratura in arrivo.

 Il cambio di Segretario nel Partito Democratico è una mossa azzeccata perche' sento odore di Magistratura in arrivo.

Il Ponte Sullo Stretto non si può fare, vi spiego tutta la verità. Oggi quelli stessi che lo hanno affossato vogliono nuovamente approfittare per i propri tornaconto ! Remo Pulcini iscritto ad ItaliaViva

La vicenda sul Ponte dello Stretto di Messina è stata da me seguita ai tempi di Raffaele Lombardo e con la mia Associazione "Progetto Mezzogiorno" non solo ho seguito tutta la vicenda ma essendo favorevole alla realizzazione presentai una Petizione Europea per evitare il "furto" compiuto da quei partiti che nel 2011 decretarono la morte del Corridoio Ten 1 a favore del Corridoio Ten 5, irritando gli Stati Uniti. Oggi gli stessi partiti di allora vendono come spauracchio la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina quando ormai è da tempo eliminato come progetto iniziale dall'Europa.

Questa rinascita di consensi serve solo con molta probabilità a riesumare la Società Privata creata allora, che costo al contribuente Italiano 10 milioni di euro e che rischio di dover risarcire la società Impregilo di 800 miliardi rescissione contrattuale.

Per tale motivo prima di presentarvi le prove e la crono-verità dico al popolo Siciliano e Calabrese di non cadere nella trappola del "Ponte".

La verità e che il Ministro Tajani, Castelli e  Fitto di allora affossarono il Corridoio Ten 1  e dirottarono questo Corridoio verso il Ten 5 della Puglia, decretando la morte del Ponte dello Stretto.

I colpevoli di allora furono anche la Sinistra e  Verdi di allora e il movimento di quello che poi diventerà sindaco di Messina (Quello del No Ponte che lo traghetto Sindaco ma che azzoppo lo sviluppo della Sicilia".

Il Corridoio Berlino - Palermo - Malta  detto Ten 1 doveva  percorrere verticalmente l’Italia attraversando il Nord - Est, a partire dal Valico del Brennero, e proseguendo, a circa metà percorso, lungo le regioni tirreniche, fino a giungere in Sicilia. 

Dieci le Regioni italiane interessate: Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia - Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Ad un certo punto il Governo Berlusconi e della Lega di Bossi decisero di eliminarlo non solo dalla realizzazione ma proprio dal Corridoio Europeo a futuro sviluppo.

 Allora estone Siim Kallas, nuovo commissario europeo ai Trasporti, è stato deleterio, nel senso che Kallas non si è per nulla preoccupato né del profondo Sud dell'Italia e certamente ancora meno della Sicilia e del Ponte sullo Stretto.

 Forse anche lui come Cofferati di allora considerava la  Sicilia e Calabria due deserti infrastrutturali, che tali sono e tali debbano rimanere. 

O molto più probabilmente Kallas non conosceva nemmeno bene la geografia, altrimenti non avrebbe suggerito di andare a Malta da Bari.

Da parte del nostro ministero dei Trasporti ci fu l'invito alla calma (Matteoli si è operato al piede e ne avrà per una settimana). I suoi portavoce ci dicono che «non c'è nulla di compromesso, né di scontato, che le decisioni definitive saranno prese a settembre. Certo c'è da stare attenti». Quanto al cofinanziamento del Ponte sullo Stretto «sapevamo da sempre che dobbiamo costruirlo con i nostri mezzi, e lo faremo».

Oggi sappiamo come andarono a finire le parole dell'uomo "bianco"

In pratica si fece uscire la Sicilia e il Ponte dello Stretto di Messina dal Corridoio Ten 1 che portava da Berlino, Palermo e Malta.

In questo scempio programmato andarono perduti i soldi spesi per la società costituita di allora per la progettazione del ponte e si rischio un vero e proprio salasso a favore della società Impregilo che pretendeva il ristoro da una rescissione contrattuale senza motivo.

L'Europa voleva fare il progetto perche' ne aveva interesse, ma nei tavoli Ministeriali di allora si decise di bocciarlo, in questo scenario ne approfitto la Puglia di Fitto che fece dirottare il Corridoio TEN 1 verso quello Balcanico, diventando TEN 5 Helsinki, Bari, Balcani, la cosa fece infuriare molto gli Americani perche' attraverso tale corridoio si voleva far arrivare il gasdotto Russo "Nord Stream", oggi dirottato in Nord Europa e comunque bloccato dalle pressioni Usa.

La vicenda fu seguita da tanti politici e dalla mia persona che è parte integrante dell'Associazione Mezzogiorno e che sosteneva il Ponte.

"L.443/2001 – PROGRAMMA GRANDI OPERE: Ponte sullo stretto di Messina
Se esiste una delibera del CIPE nel senso dichiarato dal ministro non sarebbe male che fosse comunicata la data. Nelle carte ufficiali il corridoio “termina” a Palermo, degli studi di fattibilità approvati dal CIPE e quant’altro sull’ammodernamento della tratta Palermo Trapani e possibile terminale del corridoio 1, non siamo riusciti a trovare traccia."

Io stesso lanciai una Petizione Europea con il risultato di discuterla a Bruxelles e con la semplice risposta che fu il Governo di Allora a non volerlo più, ecco il testo con i documenti che sono in mio possesso di quanto dico:

"Uno dei diritti fondamentali dei cittadini europei:
qualsiasi cittadino può esercitare in qualsiasi momento il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo, individualmente o in associazione con altri, ai sensi dell'articolo 227 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

PROGETTO MEZZOGIRONO RITENENDO FONDAMENTALE, PRIORITARIO E VITALE NON RIMANERE FUORI DALL'EUROPA AFFINCHE' LE NOSTRE IMPRESE POSSANO ESSERE COMPETITIVE PRESENTA UNA PETIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO"

Ecco una delle interpellanze di allora:

Seduta n. 520 del 19/9/2011
ATTI DI CONTROLLO
PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento):
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
la Commissione europea, nell'analisi del progetto di bilancio comunitario per il 2020, presentato il 29 giugno 2011, ha proposto, cambiando la geografia europea delle grandi infrastrutture, di cancellare il progetto iniziale TEN «Corridoio 1» Berlino-Palermo, per sostituirlo con un nuovo «Corridoio 5» Helsinki-La Valletta che non seguirebbe più il naturale percorso verso sud, ma da Napoli punterebbe verso Bari per raggiungere, via mare, Malta;
la suddetta manovra, già denunciata dagli interpellanti in un precedente atto di indirizzo n. 1-00699 presentato il 26 luglio 2011, rischia di confinare la Sicilia ad una dimensione interregionale, e di trascurarne anche la sua funzione di gateway verso l'Africa;
della suddetta ventilata ipotesi a quanto pare non sono mai stati messi ufficialmente al corrente i rispettivi governatori delle regioni interessate e cioè Sicilia, Calabria, Basilicata, che hanno piuttosto appreso da altre fonti le modificazioni del tracciato che, nella sua versione originaria, ricadrebbe su vaste aree di territorio delle stesse;
il vicepresidente italiano della Commissione europea, onorevole Tajani, fino a qualche mese fa commissario ai trasporti ha dichiarato ai principali quotidiani siciliani che la suddetta proposta di modifica non sarebbe frutto di scelte da parte della Commissione europea ma delle autorità italiane preposte, dichiarando testualmente che: «Il commissario europeo ai Trasporti Kallas non fa di testa sua, decide in base alle indicazioni fornite dal Ministero delle infrastrutture, per cui dovete rivolgervi al ministro Matteoli»;
il Governo, tramite il Ministro interpellato Altero Matteoli ed il Viceministro Roberto Castelli, in occasioni diverse avrebbe assicurato che la posizione dell'Italia in sede europea è stata ribadita in modo determinato e che quindi la scelta del Corridoio 1 (Berlino-Palermo) resta l'unica;
più precisamente il Ministro Matteoli nel corso di un'intervista ha avuto modo di precisare testualmente che: «Il Governo ha sempre considerato prioritario il Corridoio europeo Berlino-Palermo e mai si è discostato da questa impostazione. Per scongiurare l'avverarsi dell'ipotesi di una sua modifica, ventilata in ambienti Ue, già sono stati fatti i passi opportuni ed altri si faranno se necessari. Sorprendono quindi le incredibili dichiarazioni pubblicate dal giornale La Sicilia e attribuite al vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, che, qualora confermate, sarebbero frutto di una preoccupante e ingiustificata disinformazione sul delicato dossier europeo»;
il Viceministro Castelli nel corso di una recente riunione propedeutica che si è tenuta in Polonia si è anch'esso battuto per la conferma del Corridoio 1 Berlino-Palermo pur facendosi «stranamente» accompagnare dall'amministratore delegato di FS dottor Moretti, notoriamente contrario all'alta velocità da Salerno a Reggio Calabria;
considerate le suddette dichiarazioni divergenti risulterebbe determinante che in tale fase il Governo assumesse un comportamento deciso e tempestivo, che faccia chiarezza in vista delle presentazione definitiva della proposta da parte del Commissario europeo prevista per il 19 settembre 2011 e che dovrà successivamente essere discussa dal Consiglio dei ministri dei 27 Stati dell'Unione europea il 21 settembre 2011;
per dipanare la questione e scongiurare il pericolo dell'avverarsi della modifica del progetto di cui in premessa, minando così l'intero progetto infrastrutturale per il rilancio del Sud, i governatori delle regioni Sicilia e Calabria hanno chiesto al Presidente del Consiglio un incontro urgente ed il suo personale coinvolgimento nella vicenda -:
se non ritengano di dover riaffermare la priorità per il Governo del «Corridoio 1» Berlino-Palermo assumendo una posizione chiara e decisa anche in coerenza con l'impegno palesemente dimostrato dal Governo nazionale sulla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina ed in linea con il sistema facente parte del piano del sud e della rete transeuropea dei trasporti già in fase di attuazione avviata.
(2-01200)
«Lo Monte, Commercio, Lombardo, Oliveri, Brugger».

DI FATTO IL PONTE E' DECEDUTO E CON ESSO LO SVILUPPO INFRASTRUTTURALE DELLA SICILIA.



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sabato 20 marzo 2021

Biden ha definito Putin un assassino . Putin ha risposto: "Chi l'ha detto, l'ha fatto". Ma Putin ha fatto capire che Biden sta male !

 Biden ha definito Putin un assassino . Putin ha risposto: "Chi l'ha detto, l'ha fatto". Ma Putin ha fatto capire che Biden sta male ! 

Il messaggio principale del Presidente Putin non è la risposta a Biden sulla questione "assassino", ma sul fatto che i suoi servizi segreti hanno informato che Biden non sta bene e che la sua Presidenza potrebbe indebolire l'America.

lunedì 15 marzo 2021

EMA’s safety committee continues investigation of COVID-19 Vaccine AstraZeneca and thromboembolic events – EMA ASSUMES CRIMINAL LIABILITY

 Several authorities responsible for national vaccine campaigns in EU countries have temporarily paused vaccination with COVID-19 Vaccine AstraZeneca. This is a precaution taken in the light of their national situation while EMA investigates a number of events of blood clots in people who had received the vaccine, as previously reported. Events involving blood clots, some with unusual features such as low numbers of platelets, have occurred in a very small number of people who received the vaccine. Many thousands of people develop blood clots annually in the EU for different reasons. 

The number of thromboembolic events overall in vaccinated people seems not to be higher than that seen in the general population. EMA is working closely with the company, with experts in blood disorders, and with other health authorities including the UK’s MHRA based on its experience with around 11 million administered doses of the vaccine. EMA’s investigation has been continuing over the weekend, and rigorous analysis of all the data related to thromboembolic events will be carried out in the coming days. Experts are looking in great detail at all the available data and clinical circumstances surrounding specific cases to determine whether the vaccine might have contributed or if the event is likely to have been due to other causes. EMA’s safety committee (PRAC) will further review the information tomorrow (Tuesday) and has called an extraordinary meeting on Thursday 18 March to conclude on the information gathered and any further actions that may need to be taken. 

 The COVID-19 pandemic is a global crisis, with devastating health, social and economic impact, and continues to be a major burden on EU health systems. Vaccines for COVID-19 help to protect individuals from becoming ill, especially healthcare professionals and vulnerable populations, such as older people or those with chronic diseases. While its investigation is ongoing, EMA currently remains of the view that the benefits of the AstraZeneca vaccine in preventing COVID-19, with its associated risk of hospitalisation and death, outweigh the risks of side effects. EMA will continue to communicate further as appropriate. In the meantime, anyone who has received the vaccine and has any concerns should contact an appropriate healthcare professional. 

It is important that people who suspect they may have a side effect after vaccination report this to the national medicines regulator, or to a healthcare professional who can help them do so. More about the medicine COVID-19 Vaccine AstraZeneca is a vaccine for preventing coronavirus disease 2019 (COVID-19) in people aged 18 years and older. COVID-19 is caused by SARS-CoV-2 virus. COVID-19 Vaccine AstraZeneca is made up of another virus (of the adenovirus family) that has been modified to contain the gene for making a protein from SARS-CoV-2. COVID-19 Vaccine AstraZeneca does not contain the virus itself and cannot cause COVID-19. 

 The most common side effects with COVID-19 Vaccine AstraZeneca are usually mild or moderate and improve within a few days after vaccination. More about the procedure The review of thromboembolic events with COVID-19 Vaccine AstraZeneca is being carried out in the context of a safety signal, under an accelerated timetable. A safety signal is information on a new or incompletely documented adverse event that is potentially caused by a medicine such as a vaccine and that warrants further investigation. The review is being carried out by EMA's Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (PRAC), the Committee responsible for the evaluation of safety issues for human medicines.

 Once the review is completed, PRAC will make any recommendations necessary to minimise risks and protect patients' health.

Il comitato per la sicurezza dell'EMA continua le indagini sul vaccino COVID-19 AstraZeneca e sugli eventi tromboembolici - SI ASSUME LA RESPONSABILITA' PENALE

 Diverse autorità responsabili delle campagne vaccinali nazionali nei paesi dell'UE hanno temporaneamente sospeso la vaccinazione con il vaccino COVID-19 AstraZeneca . 

Questa è una precauzione presa alla luce della loro situazione nazionale mentre l'EMA indaga su una serie di eventi di coaguli di sangue in persone che avevano ricevuto il vaccino, come riportato in precedenza . Eventi che coinvolgono coaguli di sangue, alcuni con caratteristiche insolite come un basso numero di piastrine, si sono verificati in un numero molto limitato di persone che hanno ricevuto il vaccino. Molte migliaia di persone sviluppano coaguli di sangue ogni anno nell'UE per diversi motivi. Il numero di eventi tromboembolici complessivi nelle persone vaccinate non sembra essere superiore a quello osservato nella popolazione generale. 

 L'EMA sta lavorando a stretto contatto con l'azienda, con esperti in malattie del sangue e con altre autorità sanitarie, tra cui l'MHRA del Regno Unito, sulla base della sua esperienza con circa 11 milioni di dosi somministrate del vaccino. L'indagine dell'EMA è proseguita nel fine settimana e nei prossimi giorni verrà effettuata un'analisi rigorosa di tutti i dati relativi agli eventi tromboembolici. Gli esperti stanno esaminando in dettaglio tutti i dati disponibili e le circostanze cliniche che circondano casi specifici per determinare se il vaccino potrebbe aver contribuito o se è probabile che l'evento sia stato dovuto ad altre cause. Il comitato per la sicurezza dell'EMA ( PRAC ) esaminerà ulteriormente le informazioni domani (martedì) e ha convocato una riunione straordinaria giovedì 18 marzo per concludere le informazioni raccolte e qualsiasi ulteriore azione che potrebbe essere necessaria. La pandemia COVID-19 è una crisi globale, con un impatto sanitario, sociale ed economico devastante e continua a rappresentare un grave fardello per i sistemi sanitari dell'UE. 

I vaccini per COVID-19 aiutano a proteggere le persone dall'ammalarsi, in particolare gli operatori sanitari e le popolazioni vulnerabili, come le persone anziane o quelle con malattie croniche. Mentre la sua indagine è in corso, l'EMA rimane attualmente dell'opinione che i benefici del vaccino AstraZeneca nella prevenzione del COVID-19, con il rischio associato di ospedalizzazione e morte, superano i rischi di effetti collaterali . L'EMA continuerà a comunicare ulteriormente se opportuno. Nel frattempo, chiunque abbia ricevuto il vaccino e abbia dubbi deve contattare un operatore sanitario appropriato. 

È importante che le persone che sospettano di avere un effetto collaterale dopo la vaccinazione lo riferiscano all'autorità nazionale di regolamentazione dei medicinali o a un operatore sanitario che possa aiutarli a farlo. Maggiori informazioni sulla medicina Il vaccino COVID-19 AstraZeneca è un vaccino per la prevenzione della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) nelle persone di età pari o superiore a 18 anni. COVID-19 è causato dal virus SARS-CoV-2. Il vaccino COVID-19 AstraZeneca è costituito da un altro virus (della famiglia degli adenovirus) che è stato modificato per contenere il gene per la produzione di una proteina da SARS-CoV-2. 

Il vaccino COVID-19 AstraZeneca non contiene il virus stesso e non può causare COVID-19. Gli effetti indesiderati più comuni del vaccino COVID-19 AstraZeneca sono generalmente lievi o moderati e migliorano entro pochi giorni dalla vaccinazione. Maggiori informazioni sulla procedura La revisione degli eventi tromboembolici con il vaccino COVID-19 AstraZeneca è in corso nel contesto di un segnale di sicurezza , con un calendario accelerato. 

Un segnale di sicurezza è un'informazione su un evento avverso nuovo o non completamente documentato che è potenzialmente causato da un medicinale come un vaccino e che richiede ulteriori indagini. La revisione è condotta dal Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza ( PRAC ) dell'EMA , il comitato responsabile della valutazione delle questioni di sicurezza per i medicinali per uso umano. Una volta completata la revisione, il PRAC formulerà le raccomandazioni necessarie per ridurre al minimo i rischi e proteggere la salute dei pazienti.