martedì 31 marzo 2020

Domande Ufficiali ai verticei della Protezione Civile e all'Istituto Superiore della Sanità di Remo Pulcini


Mi chiamo Remo Pulcini è sono un Professionista della Sanità ed anche un Specialista delle professioni Legali.

Consapevole che in questo momento di emergenza sanitaria di essere in prima linea con i propri professionisti nella lotta al nemico invisibile del Coronavirus, e dello stato di emergenza sanitaria che tutta la Nazione sta vivendo, sia per l’alto numero di contagi che richiedono il ricorso alle cure ospedaliere, sia per le criticità che altre realtà stanno affrontando, non posso che esprimere preoccupazione e perplessità in considerazione ad alcune gravi criticità che il settore della sanità sta affrontando.

Il grido di allarme e di dolore che i medici e i professionisti della sanità italiana esprimono davanti al numero altissimo di colleghi contagiati dal coronavirus e deceduti a causa della malattia, ad oggi ben 60 professionisti ; ricordiamo uno su tutti il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica Francesco del Day Hospital di Endocrinologia e Diabetologia delle Molinette di Torino espressione del sacrificio estremo che i miei fratelli sconosciuti ma vicini stanno con grande generosità dando per puro e profondo senso del dovere.

Evidenziando che questi Contagiati e deceduti “probabilmente ammalati perché non tutti sono stati dotati di dispositivi di protezione adeguati nel contatto diretto con pazienti malati” e come enunicato con un grido di allarme dal Presidente della Regione Sicilia: “Se Roma non ci ascolta corriamo il rischio di combattere una guerra con le fionde”.

Chiedo alle Istituzioni Sanitarie Nazionali e pongo due domande Ufficiali :

La prima rivolta alla Protezione Civile in tema di tutte quelle misure di prevenzione in tema di bio-contenimento e sicurezza (DPI);

La seconda all'ISS in tema di linee guida elaborate per i professionisti della sanità tutte, ma in particolare per i Tecnici Sanitari di Radiologia.

In riferimenti alla Protezione Civile chiedo come mai a distanza di ben due mesi ancora il settore della Sanità e dei servizi di pubblica neccessità non sono dotate di tutti i presidi di Protezione Individuale ?

Ad oggi quanti ne avete consegnate e quanti ne mancano ?

Come mai nella trasmissione Report un Imprenditore Italiano che fabbrica tali DPI ha nel mese di Gennaio e Febbraio spedito ordini di acquisti in Francia ed in Cina e le vostre richieste sono pervenute solamente adesso ?

Quali i reali numeri disponibili e quanti ne sono state oridnate per data ?

La domanda rivolta all'Istituto Superiore della Salute chiedo come mai le procedure e linee guida di alcuni Professionisti Sanitari sono state piu' volte modificate ?

Porgo l'esempio dei Tecnici di Radiologia che eseguono esami a letto dove tali procedure in una prima fase divergono dalle indicazioni del Sirm e successivamente vengono adeguate in tema di mascherine, al solo uso delle mascherine , per poi ricambiare le stesse linee guida all'uso almeno delle mascherine FFP2 ?

Mi chiedo non è che tali decisioni piu' che sulla base di evidenze epidemiologiche o dell'Oms sono state piegate a quelle della disponibilità scarsa di materiale sacrificando la salute degli operatori ?

Per esempio potrebbero dare un esempio scendendo sul campo ed iniziando ad usare i presidi che consigliano nelle linee guida, come ha fatto Putin.

Fermo restando queste domande mi riservo di presentare denuncia contro ignoti sulla questione mancanza dei Dispositivi di Protezione Individiale.

Remo Pulcini
www.italiapopolare.com



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