venerdì 27 marzo 2020

ITALIA SE LA QUARANTENA DOVESSE DURARE PIU' DI 4 MESI E NON SI FINANZIANO CITTADINI ED IMPRESE , RISCHIO RIVOLTE E SISTEMA DEMOCRATICO

Il perdurare della quarantena con la chiusura delle attività commerciali, professionali e delle imprese se dovesse superare i 4 mesi considerando Gennaio 2020 come inizio e per una sfavorevole circostanza il Covid non si attenuasse ed anzi esplodesse al Sud il rischio di un tumulto, rivolta e' da prendere in seria considerazione specie se non seguono robuste quanto necessarie risorse economiche.

In un quadro cosi' pessimista si rischia la Democrazia ed il Paese Italia con gravi ripercussioni sulla Politica che verrebbe indicata come colpevole di questo disastro.

In guerra, i decreti non servono più a nulla, sono confusi, servono a indebolirci e non a rinforzarci.

Se monta la rabbia non riuscirete a controllarla piu':

"Non ho sentito né letto un sacrificio da parte vostra, la rinuncia ai vostri benefici.. dove sono i vostri sacrifici? – prosegue – Li devono fare sempre i soliti? Prendete in giro artigiani, piccoli imprenditori, gente che fa fatica ad andare avanti e voi che fate per aiutarli a sopravvivere? Spostate la data delle tasse? Ma come ragionate? Come pensate che riusciranno a pagare se sono chiusi e lo saranno ancora per molto senza avere guadagni? Vergogna!“.

Il parlamento è chiuso? Vi riunite due volte a settimana? Siamo in guerra e voi vi nascondete come topi? No, non possiamo accettarlo“. “

“Dove siete tutti voi politici salvatori del popolo, dove siete nascosti, con i vostri sorrisi, i proclami e i video ipocriti e inopportuni – chiede il comandante Alfa – Dove sono le signore con le gambe accavallate che spopolavano in tv difendendo o attaccando a destra e a manca? Dove siete voi che salendo sulle navi pirata avete incensato e legittimato l’aggressione ai nostri militari della Guardia di Finanza. Dove sono le sardine e i centri sociali sempre pronti a scendere in piazza contro e mai per?”.

Insurrezione. Si parla di insurrezione quando il fenomeno della dissidenza si estende alle masse popolari. Essa si caratterizza per l’utilizzo della violenza pianificata (sovversione, terrorismo e guerriglia). Questa è la fase centrale, e si conclude con la sconfitta politico militare dell’avversario ed il sovvertimento dell’ordine costituito.

Comprendere la natura delle situazioni di crisi, ci può aiutare a meglio comprendere la reale entità del problema, ottenere una adeguata consapevolezza circa l’ambiene operativo (Situational Awareness) e quindi essere in grado di poter pianificare e condurre correttamente le operazioni.

Le crisi potrebbero emergere in modi molto diversi e soprattutto potrebbero essere interpretate in maniera molto differente dai diversi attori coinvolti. Tuttavia esistono dei fatti oggettivi su cui poter basare la comprensione circa cosa sta avvenendo e dove. Questi “punti di ancoraggio” oggettivi sono molto importanti nelle crisi, dove ambiguità, confusione e contraddizioni sono in grado di permeare in modo più o meno continuo la percezione della realtà da parte degli attori coinvolti;
Presenza di un Governo percepito come illegittimo.

 Un Governo può essere considerato illegittimo per una molteplicità di ragioni differenti, quale per esempio quella di non essere fondato su di un mandato elettorale, di essere il frutto di un processo elettorale corrotto o di essere il risultato di una imposizione tramite la forza da parte di un’altra entità statuale o non statuale.

Cattiva Governance.

Per Governance intendiamo l’attività di governare uno Stato. Tale attività è connessa alla presa di decisioni che portano al soddisfacimento delle aspettative dei governati, all’esercizio del potere ed anche alla verifica delle performances del gruppo di governo stesso. La Governance ha quindi a che fare con la leadership ed il management al potere. Pertanto, in quest’ottica, un Governo può essere (o essere percepito) come corrotto o inetto;

Mancanza di partecipazione politica. Non sempre la partecipazione politica è aperta a tutti, talvolta il processo politico può essere controllato da gruppi di interesse basati sulla religione, etnia, classe sociale o economica, con lo scopo di prevalere escludendo o discriminando le minoranze; § Diseguaglianza o esclusione sociale tra la popolazione. Questo fattore è ovviamente correlato al punto precedente; può accadere che la ricchezza venga distribuita in maniera ineguale (per esempio tra le comunità urbane e quelle rurali). Una sperequazione significativa basata sull’etnia o su circostanze culturali, linguistiche, religiose o economiche potrebbe negare la piena partecipazione alla vita del paese a intere porzioni della popolazione;

Accesso differenziato alle risorse naturali. Sempre per i motivi già enunciati, si può verificare che le risorse naturali scarse vengano allocate o tenute sotto il controllo di particolari gruppi di interesse. Ad esempio i diritti allo sfruttamento delle risorse idriche potrebbero essere accordati ad alcuni attori a detrimento di altri.

Cause Aggravanti. Sulle problematiche già trattate possono poi innestarsi ulteriori cause che definiremo aggravanti. Tali cause possono contribuire direttamente o indirettamente ad una crisi, o fornire terreno fertile pur se in maniera meno 26 immediata e diretta per un peggioramento ulteriore della situazione già compromessa. Le cause aggravanti possono essere interne o esterne.

Tra le cause interne più importanti possiamo identificare

Sicurezza interna fuori controllo.

 Può verificarsi il caso che, in seguito ad una crisi interna o esterna significative, lo Stato utilizzi delle metodologie di outsourcing per contribuire alla sicurezza interna. Milizie o Compagnie di Sicurezza Private (Private Military Companies - PMC) che operano inizialmente in supporto di forze di sicurezza statali inefficienti, potrebbero oltrepassare il loro mandato ed estendere permanentemente la loro influenza a porzioni di attività tipicamente di competenza governativa;

I triggers o eventi scatenanti sono quelle azioni che possono generare o aumentare improvvisamente il livello di violenza. Alcuni esempi possono essere:

gravi disastri ambientali;
aumento dei prezzi di beni di prima necessità;
crisi economica;
rapido aumento del tasso di disoccupazione o svalutazione improvvisa;

Aggiungiamoci la capacità di stare in casa che provoca alcune patologie:

Ovviamente prima fra tutto vi è l’isolamento sociale potrebbe essere un sintomo anche di alcune patologie come la depressione, l’apatia, la clinomania o la cosiddetta sindrome di Hikikomori.
tare tutto il tempo a casa ha conseguenze negative sul nostro benessere psico-fisico.

Auto-reclusione e il ritiro sociale, inoltre, hanno effetti negativi anche sulle nostre capacità sociali.

Da studi militari sembra che una persona comune e non addestrata dopo 2 mesi inizia a dare i primi sintomi il limite massimo per non avere reazioni non controllabili per una massa di popolazione cosi' vasta e' di 4 mesi se poi aggiungiamo la crisi economica e la minaccia di morte del virus anche meno.

Se prendiamo ad esempio la crisi economica del Venezuela abbiamo un punto di riferimento del pericolo potenziale a cui aggiungiamo appunto la miccia di un nemico invisibile che è il virus.

Per capire come si sia arrivati a una situazione così tragica per un’economia considerata fino agli anni Settanta tra le più ricche al mondo bisogna esaminare :

Inizia così l’era di Nicolas Maduro, tra prezzi in ascesa e riserve valutarie calanti a ritmi preoccupanti.

Il governo avrebbe potuto superare la crisi con due mosse: rimuovendo i prezzi amministrati e lasciando fluttuare il cambio liberamente sul mercato valutario come fece a fine 2014 la Russia di Vladimir Putin. Così non è stato, in ossequio sia a ragioni ideologiche, sia anche a convenienze di un apparato politico-burocratico e militare profondamente corrotto.

La ripresa degli scontri, i comizi di Guaidó rendono la situazione fluida, mentre aumentano i pericoli che questa mezza insurrezione e l’altra mezza repressione diano vita a una stagione permanente di violenze da guerra civile come nella ex Jugoslavia

Senza abbandonarsi alla fantapolitica, che tanto fanta non lo è, analizzando la realtà, l’unica certezza che si ha è che i venezuelani sono allo strenuo delle loro forze, al limite della resistenza e chiedono aiuto e cibo.

Questa rappresenta una semplice analisi di uno scenario che sicuramente non avverrà in Italia ma che e' bene tenere presente.

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