venerdì 27 marzo 2020

Una critica devo farla alla Protezione Civile e agli Esperti dell'Istituto Superiore della Sanità e quanti in questi mesi hanno sparlato in Tv.

E' indubbio che inizialmente ci sia stata una sotto valutazione del problema che sembrava lontano da noi, in questo caso il Governo e il Ministro della Salute potevano costituire squadre di esperti da mandare in Cina per intercettare in anticipo la Problematica.

Poi molta colpa deve essere data a quelli che io definisco i Burocrati della Scienza Istituzionale, esperti che ne escono con le ossa rotte.

Avrei decine d'interviste una diversa dell'altra e con toni opposti, ora di sottovalutazione e poi di eccesso di zelo.

Una colpa attuale va data alla Protezione Civile che mi sembra fare  l'incontro televisivo giornaliero come un elenco di bollettini di guerra, da oltre un mese ci da i numeri, ma non ci dice come mai ancora non sono disponibili i Presidi di Protezione Individuali per i sanitari, che ci stanno lasciando la vita.

In tempi di guerra si va a prendere il materiale con soldi contanti ed aerei militari fino in capo al mondo.

Si parla di milioni di mascherine ma ancora negli ospedali non si vede nulla di concreto, mi sembra un grave esempio di incapacità organizzativa.

Un altro pesante rilievo va fatto all'Istituto Superiore della Sanità che nella fase inziale dell'Emergenza non pervenuta, nessuna informazione ed il Venerdì staccava la spina.

Adesso si erge a point di riferimento con direttive sul Biocontenimento e l'approccio che i sanitari tutti, dai Medici ai Tecnici di Radiologia dovrebbero attuare sul campo.

Linee guida piegate alla mancanza dei D.P.I  piuttosto che alla reale esigenza sul campo di protezione.

Tutti questi esperti li manderei in prima linea a vedere se le mascherine chirurgiche sono sufficienti rispetto alle N95, Burocrati !

Un Istituzione che andrebbe chiusa e riformata da zero.

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