mercoledì 27 maggio 2020

OBAMAGATE ITALIANO INCHIESTA : “Sta arrivando” - Il reporter Adam Housley su Spygate Scandal: nomi da guardare ... McMaster, Rosenstein e John McCain






Tornando alle accuse verso l’amministrazione Obama molti sostengono in sostanza che si è trattato di un tentativo fallito di colpo di stato da parte dell’amministrazione Obama, dell’FBI, della CIA, con l’aiuto di alcuni media amici (e col supporto velato di una parte dell’establishment repubblicano), contro Trump.

I documenti segreti sono stati resi pubblici grazie a Richard Grenell: ambasciatore USA in Germania (e, incidentalmente, unico gay dichiarato della amministrazione Trump). È stato nominato da Trump come direttore nazionale dell’intelligence (DNI) ad interim, dopo le dimissioni di Joseph Maguire, che aveva sostituito Dan Coats (repubblicano, che Trump ha identificato come “never-trumper” troppo tardi).

 Grenell, sorprende tutti, non guarda in faccia a nessuno, prende questi documenti segreti e li rende pubblici, forzando la mano all’attuale direttore FBI Christopher Wray (rimasto oramai quasi l’unico nemico interno visto che quasi tutti gli altri sono stati scoperti e sostituiti). 

La pubblicazione delle trascrizioni degli interrogatori fatti tra il 2017 e il 2018 dalla commissione “intelligence oversight committee” (sostanzialmente la commissione di controllo dei servizi segreti). In questi atti si fa riferimento a un coinvolgimento diretto di Barack Obama relativamente al caso delle indagini sul generale Michael Flynn in predicato di entrare nella amministrazione Trump in qualità di DNI (Director of National Intelligence).

Wray è considerato ostile a Trump alla stregua di Rosenstein da molti commentatori. 

 I documenti desecretati da Grenell, dicono tra l’altro che il 4 gennaio del 2017 -- durante il periodo di transizione tra l’amministrazione uscente e quella subentrante -- gli agenti dell’FBI (tra i quali persino lo zelota anti-Trump Peter Stzrok, di cui parleremo dopo) dichiarano il caso Flynn sostanzialmente chiuso e Flynn innocente. 


A quel punto al 7 piano (dove risiede Comey, capo dell’FBI) si manda il chiaro ordine di tenere tutto aperto e di cambiare il verdetto. 

Il giorno dopo Obama chiama a sé tutti i suoi (Clapper, Brennan, Comey, Stzrok, McCabe, Sally Yeats e ovviamente anche Joe Biden) per organizzare quello che a destra definiscono l’agguato al generale Flynn.

 Nelle riunioni che si susseguono e che sono documentate nelle carte Obama chiede a tutti come procedono le ricerche per incastrare Flynn, col quale lui aveva avuto pesanti screzi nel 2014.

 Che cosa aveva fatto Flynn? Di che cosa è accusato Flynn? Di aver parlato con Sergey Kislyack, ambasciatore russo, pochi giorni prima. Loro lo sapevano perché lo stavano intercettando (anche lui con un ordine FISA che non trovava giustificazioni). Nelle telefonate i due non si dicono niente di strano, infatti nessuno contesta il contenuto in sé la telefonata. Va anche detto che Flynn in quei primi giorni di gennaio, sapendo di dover diventare DNI (ruolo poi preso da Coatts e ora di Grenell ad interim) parla con ambasciatori di mezzo mondo. Nelle note raccolte dall’FBI gli ordini erano precisi: confonderlo in modo che si potesse dire che aveva mentito per fare si che non diventasse DNI o che si dimettesse quanto prima e possibilmente che finisse sotto processo. 

Riassumendo: secondo le accuse dei repubblicani Obama ha dato l’ordine diretto di incastrare un generale a 3 stelle (Flynn) in predicato di diventare DNI, per odio personale e perché altrimenti avrebbe scoperto tutto quello che era successo nei mesi precedenti contro di lui e i gli altri 3 personaggi citati (operazione Crossfire Hurricane).

 Una volta fatto fuori Flynn, hanno messo fuori gioco Jeff Sessions, accusando anche lui di aver parlato mesi prima con Kislyak in un evento pubblico dove c’erano decine di ambasciatori quando era senatore (anche a lui chiedono se avesse parlato in passato con questo ambasciatore Kislyak e lui non ricordava). 


Obamagate e Italia -- Cosa c’entra Renzi? Dall’Obamagate all’Italia -- Il caso Italia-Renzi riguarda il caso Papadopoulos (il quale tra l’altro in quel periodo si è sposato con una italiana: Simona Mangiante).

 Questi era stato adescato nella primavera del 2016 da un professore, tale Mifsud (accademico maltese), il quale aveva fatto credere a Papadopuolos di poter avere informazioni sulle email cancellate della Clinton.

 L’accusa mossa dal dipartimento di giustizia, che all’epoca era quello di Obama, era che Papadopoulos tramite Mifsud avesse contattato i russi in quanto quest’ultimo appunto sarebbe stato un agente russo. Il problema è che Mifsud non era un agente vicino ai russi, lui prendeva ordini dai servizi segreti occidentali, quindi era un agente della CIA. 

Chiaro segno che Papadopoulos era stato adescato per essere poi accusato ingiustamente. Lo scopo era quello di trovare pretesti per dire che gli associati di Trump erano in contatto con i russi e uno di questi tramiti sarebbe stato proprio Mifsud. Peccato che, come abbiamo detto Mifsud fosse un agente dell’occidente e non avesse alcun contatto coi russi. Papadopoulos era visto come un anello debole, infatti gli mandarono anche Stephan Halper, un vecchio agente CIA molto legato alla famiglia Bush per cercare di fargli fare qualche sciocchezza per poi poterlo accusare, ma Papadopoulos rispose bene. 

Tanto che le sue risposte vennero poi nascoste nel rapporto in quanto sarebbero apparse come prove a sua discolpa. Riescono a fare condannare Papadopuolos con la stessa accusa fatta a Flynn: di aver mentito all’FBI (non sotto giuramento ma durante un interrogatorio normale). Lo incastrano per aver fornito una data scorretta di una o due settimane mentre ricostruiva tutti i suoi movimenti (che loro sorvegliavano da tempo) e appena lui sbaglia a riferire una data gli mettono le manette ai polsi. Il giudice che lo ha giudicato ha tenuto a precisare, nella sentenza, che considerava l’evento davvero di pochissimo valore e pertanto gli dava il minimo possibile, 14 giorni di reclusione. 

Nella sentenza viene detto anche che questo non ha niente a che vedere con la Russia, esattamente come era successo con il caso Manafort. 

Ok tutto chiaro, ma cosa c’entrava Renzi? Quasi nulla in realtà, semplicemente i servizi segreti italiani si sarebbero messi a disposizione dell’amministrazione Obama per aiutare Mifsud e gli altri attori della CIA e dell’FBI a circuire Papadopoulos. 

 L’Italia ha dato supporto a questa operazione. Ma davvero avrebbe potuto fare diversamente? 

Quando poi nell’estate del 2019 William Barr, attuale Attorney General (successore di Jeff Sessions) ha chiesto dei documenti al governo Conte, nel periodo di transizione tra Conte 1 e Conte 2, gli hanno dato tutto, persino il BlackBerry di Mifsud dove certamente c’erano prove del coinvolgimento degli agenti di CIA e FBI nella cospirazione contro Trump. 

Le prove sono state consegnate allo “special prosecutor” John Durham, il quale dopo l’acquisizione di queste prove ha fatto cambiare lo scopo dell’indagine, da conoscitiva a criminale. Questo vuol dire che forse alcuni di questi protagonisti durante l’era Obama finiranno alla sbarra col rischio di venire condannati per cospirazione contro il candidato Trump e successivamente contro il presidente eletto Trump.

L'ex reporter di FOX News ha pubblicato una serie di tweet questo fine settimana sullo scandalo di spygate di Obama in corso. 

Secondo Housley lo scandalo coinvolge funzionari corrotti di entrambe le parti e suggerisce che il caso si sta muovendo rapidamente e che questi tre uomini sono nel mirino: HR McMaster, Rod Rosenstien e il defunto senatore degli Stati Uniti e odiatore di Trump John McCain. Adam Housley: 

La corruzione scorre in profondità e attraverso entrambe le parti e non avrà un bell'aspetto quando sarà detto e fatto. Adam Housley: Non si tratta più di repubblicani e democratici ... in realtà non lo è. 

Alle persone è stata data l'opportunità di fare la cosa giusta e alcuni hanno scelto di sbagliare.

 Si tratta di giusto contro sbagliato. Adam Housley: nomi da guardare ... McMaster. Rosenstein ... .McCain. 

Questo attraversa le linee del partito e tutti voi dovete essere preparati. Non si tratta di essere pro Trump o anti Trump.

Dovete TUTTO capire che ... e dovete essere disposti a chiamarlo indipendentemente dalla festa. Adam Housley: problemi importanti all'interno dell'FBI. 

Un'agenzia che adoro come voi ragazzi sapete. 

Ma problemi importanti. 

I lati vengono presi e anche tra ex agenti, molta frustrazione.

Soprattutto fuori dal quartier generale. 

Adam Housley: Wray avrebbe dovuto eliminare il cancro e non lo fece. 


Swalwell ha mentito al pubblico per anni sulla collusione Trump-Russia. 

Le trascrizioni appena rilasciate di oltre 50 testimoni che hanno testimoniato al Congresso hanno dichiarato di non avere prove della collusione russa, tuttavia, Swalwell è andato in tv e si è mentito per anni. Grenell ha distrutto il rappresentante Swalwell in una serie di tweet. 

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