venerdì 5 giugno 2020

SANISICILIAGATE: LA SANITA' SICILIANA NEL CAOS, SERVONO DIMISSIONI DI RUGGERO RAZZA E COMMISSARIAMENTO. MUSUMECI BATTI UN COLPO !

La Sanità Siciliana nel caos piu' completo, scandali, minacce, appalti, dimissioni un bubbone che da un momento all'altro potrebbe esplodere lasciando i Siciliani di fronte ad una catastrofe.

Da quando il Governo della Sanità è gestito dall'Assessore Razza sono accaduti una serie di eventi che purtroppo creano un vero e proprio caos.

La Sanità in Sicilia trattata come un affare privato. Lo scandalo che fa tremare la sanità siciliana ha coinvolto nel tritacarne intanto manager, imprenditori e faccendieri con provvedimenti cautelari per un presunto giro di mazzette di oltre 1,8 milioni di euro; ma, secondo alcuni addetti ai lavori, potrebbe essere solo la punta di un gigantesco iceberg che naviga nel malaffare della Sanità siciliana

Continuare cosi' e' impossibile bisogna che la Magistratura metta mani sulla Sanità Siciliana.

Vediamo cosa sta accadendo:


Corruzione, appalti Sanità in Sicilia: in manette coordinatore emergenza Covid Tra gli arrestati (10 in tutto) anche il direttore Asp di Trapani e un faccendiere che sarebbe stato il suo referente. Indagato il deputato regionale Pullara, è vicepresidente della commissione Sanità all'Ars Nel mirino 4 gare pilotate per 600 milioni, 'pizzo' del 5%

Il deputato regionale Carmelo Pullara, 48 anni, che è vicepresidente della commissione Sanità all'Ars e componente della commissione regionale Antimafia è indagato per turbativa d'asta nell'inchiesta "Sorella Salute" sulla corruzione negli appalti per la sanità siciliana. Il parlamentare, dei popolari e autonomisti che fa parte della coalizione di centrodestra che appoggia il governo regionale, avrebbe chiesto un favore per una ditta Manutencoop s.p.a., a Damiani, in cambio di un sostegno alla nomina di quest'ultimo ai vertici dell'ufficio sanitario. -

Fonte: 

 http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Corruzione-Sicilia-appalti-sanita-535b271f-add3-4a6d-813e-cf4fd8824a90.html

https://www.wltv.it/palermo-inchiesta-sorella-sanita-le-indagini-si-allargano-in-tutta-la-sicilia/


Poi si passa al Caos dimissioni e nomine, tutto un gran bordello:

La mancata nomina del manager del Policlinico di Palermo, nonostante sembra sia tutto pronto per indicarlo. Per gli ospedali universitari, la procedura per la scelta del dirigente apicale è infatti un po' diversa e coinvolge, appunto i rettori. Ma nel caso di Palermo, il rettore avrebbe già fatto tutto: scegliendo da una terna il nome di Gaetano Sirna. “Ma dal 3 marzo, è tutto fermo” lamenta Micari che a più riprese ha chiesto a Razza di procedere con la nomina: “Da parte dell'Assessore – ha detto il rettore - un assordante silenzio. Mi preme sottolineare che sono ormai passati 158 giorni dalle dimissioni del dott. Carlo Picco dall'incarico di direttore generale del Policlinico Universitario". A stretto giro è arrivata la replica di Razza: “La crisi sanitaria – ha detto - ha impegnato due dei tre componenti della "rosa di nomi" in quanto già direttori generali (si tratta di Barone, dg del Bonino Pulejo e Lanza alla guida dell'Asp di Catania, ndr). Procederò nelle prossime giornate a definirne il vertice. Ma è insopportabile l'arroganza con cui il professor Micari sembra dimenticare che la sanità regionale in queste difficili settimane ha avuto priorità legate alla emergenza sanitaria. Oggi capisco che, forse, la sua priorità è diventata la campagna elettorale per il prossimo Rettore, ma la mia resta ancorata al buon senso e al principio di legalità sostanziale degli atti che assumo". Resta da capire, adesso, se, visto il clima, la nomina annunciata per le “prossime giornata” sarà proprio quella di Sirna.

Una storia un po' diversa è quella che ha “decapitato” l'Asp di Agrigento. Perché questa volta è stato un siciliano a lasciare la propria terra per accettare un incarico altrove: Giorgio Santonocito, nel novembre scorso, ha così lasciato l'Asp di Agrigento per lavorare nel Lazio. Al momento, come prevede la legge, c'è un “facente funzioni”. La politica e le nomine. Un quadro di insieme tratteggiato nei giorni scorsi anche dai magistrati palermitani: secondo gli inquirenti, infatti, dall'inchiesta sulle tangenti nella Sanità siciliana, emerge “la nefasta ingerenza politica, del tutto avulsa da logiche meritocratiche, nelle procedure di designazione dei direttori generali delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere siciliane da parte della Giunta regionale”. La politica, il governo che dovranno colmare quei posti di vertice, ha almeno quattro “occasioni” per allontanare queste ombre.

Non ultimo Messina con Asp 5 che ha annaspato per tutto il periodo del Coronavirus e che di fatto è stata commissariata in quella fase ed proprio in queste ore si aggiunge questo.
Fulmine a ciel sereno all’Asp Messina. Si è dimesso infatti il direttore sanitario dell’azienda, Domenico Sindoni. Non si conoscono al momento le motivazioni della decisione ma si tratta di una notizia giunta in modo del tutto inatteso oggi. Sindoni, tra l’altro, aveva affrontato in prima linea la fase di emergenza sanitaria di questi mesi e, dunque, le complessità determinatesi nell’ambito del lockdown e le relative incombenze che avevano riguardato l’azienda di Viale Boccetta.

Dice Fava:
Fava: «Sanità siciliana, bancomat a servizio della politica»

Continua...


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