martedì 7 luglio 2020

L'Italia potrebbe ricevere l'8,5 per cento del suo PIL in sovvenzioni e prestiti a lungo termine, ma non sarà possibile convincere il Nord Europa ad accordarsi su tali ingenti prestiti (e sovvenzioni) senza un solido processo di riforma. Il Governo è in trappola di Remo Pulcini

L'Italia potrebbe ricevere l'8,5 per cento del suo PIL in sovvenzioni e prestiti a lungo termine, non sarà possibile convincere il Nord Europa ad accordarsi su tali ingenti prestiti (e sovvenzioni) senza un solido processo di riforma.

Questo richiederà del tempo per essere messo in atto. Secondo i piani attuali, l'Italia non vedrà denaro dal fondo fino alla fine del 2021. Importi significativi non fluiranno fino a molto più tardi, nel 2023.

Il Governo Conte è in trappola, non vedrà soldi prima della fine del 2021, perderà alle Regionali e dovrà affrontare un Referendum inoltre se accetterà  il meccanismo europeo di stabilità per colmare le lacune finanziarie a breve termine, il tumulto che ne deriva non contribuirà certamente alla stabilità politica interna.

Inoltre il Governo avrebbe bisogno per attuare le riforme del consenso del Centro Destra che a parte Berlusconi non riceverà.

L'Europa tedesca della Merkell ha necessità di tenere nell'area Euro l'Italia evitando che questa possa tornare sotto influenza degli Stati Uniti.

Questa Europa è ormai diretta verso Euro-Asia gli affari e il Pil è sostenuto in Germania ed in Olanda dalle esportazioni in Cina e non piu' con gli Stati Uniti.

In questo scenario Italia rimane immobile ed in trappola.

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