mercoledì 25 novembre 2020

Elezioni Usa rubate ? Vi spiego perchè tutto e' poco chiaro: Software Dominon Voting Systems

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump insiste nel denunciare brogli e irregolarità che avrebbero macchiato le elezioni dello scorso 3 novembre, la cui vittoria è stata attribuita dai principali media Usa al candidato democratico, Joe Biden. 

 Alcuni utenti di social media hanno tentato di collegare Dominion e Smartmatic attraverso una società di proprietà di entrambe le aziende. 

Smartmatic ha acquistato la società di macchine per il voto Sequoia Voting Systems nel 2005, ma l'ha venduta due anni dopo dopo che erano state sollevate obiezioni sulla sua partnership con una società in cui il governo venezuelano aveva investito. 

Tre anni dopo, Dominion acquisì Sequoia. 

 Gli esperti di sicurezza elettorale affermano che è difficile sapere con certezza se un codice Sequoia può essere utilizzato nel software di Dominion a causa della trasparenza limitata del settore ma di fatto il collegamento esiste.

Sia Dominion che Smartmatic affermano di non utilizzare il software dell'altro, ma è la loro parola.

 Dominion Voting Systems, una delle società di tecnologia elettorale più utilizzate negli Stati Uniti, è di proprietà della società Smartmatic tramite una società intermediaria chiamata Indra.

Dominion Voting Systems, un’azienda canadese che produce i software utilizzati per il conteggio delle schede in 28 Stati, tra i quali alcuni decisivi per l’esito delle elezioni. 

 Dominion è una società di proprietà di un'altra società chiamata Smartmatic tramite una società intermediaria denominata Indra", ha detto Giuliani al presentatore di Fox Business Lou Dobbs in un'intervista il 12 novembre.

 "Dominion è una società canadese ma tutto il suo software è Smartmatic.

 " Dominion, per esempio, non è un'azienda canadese. Dal 2018 è di proprietà di maggioranza di Staple Street Capital, una società di private equity di New York. E sia Dominion che Smartmatic hanno rilasciato dichiarazioni secondo cui Smartmatic non possiede Dominion né fornisce alcun software o attrezzatura.Dominion Voting Systems ha respinto l’accusa di aver manipolato le elezioni per far vincere Biden e ha negato anche di avere tra i suoi proprietari il marito della leader democratica Nancy Pelosi, Paul, come invece sostenuto dai repubblicani.

 I software di Dominion erano già stati oggetto di controversie in occasione delle primarie dello scorso 9 giugno in Georgia, uno degli Stati chiave finiti al centro delle contestazioni legali del comitato elettorale di Trump. 

Il segretario di Stato Brad Raffensperger ha annunciato l’acquisto del sistema per 106 milioni di dollari nel luglio del 2019, nonostante già diversi critici osservassero come il sistema presentasse alcune vulnerabilità legate alla sicurezza dello scrutinio. 

Tra questi c’è Harri Hursti, un esperto in materia che lo scorso 24 agosto, più di due mesi prima dell’elezione presidenziale, ha descritto i problemi riscontrati in occasione delle primarie.

 Secondo Hursti, “la configurazione del software per la scansione e la tabulazione dei voti, atta a determinare quali schede conteggiare, rischia di escludere dallo scrutinio intenzionalmente alcuni voti”; Dominion smentisce i contatti con Smartmatic e presunte origini venezuelane dei suoi sistemi. 

Secondo il Washington Times, tuttavia, Smartmatic fu effettivamente fondata da tre ingegneri venezuelani nel Delaware, con sede legale a Boca Raton, in Florida.

 Nel 2004 la compagnia acquistò il controllo di Bizta, società specializzata nel voto elettronico, partecipata dal governo venezuelano. L'anno successivo Smartmatic acquistò Sequoia, una delle principali società Usa nel settore dei sistemi automatizzati di voto.

 Già nel maggio del 2006 la deputata democratica Carolyn Maloney, di New York, aveva scritto all'allora segretario al Tesoro, John Snow, affinché fosse aperta un'indagine sull'influenza del governo venezuelano nei sistemi di voto degli Stati Uniti.





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