mercoledì 25 novembre 2020

Istituzioni Salute Sicilia ? Dati falsi consegnati al Governo ? Intanto il Ministero manda gli Ispettori, ma a pagare sono i Siciliani con la loro salute.

 «Pressioni dell’assessorato regionale alla Salute per comunicare a Roma dati non reali sui posti letto Covid?
 “Secondo quanto sostenuto dall’Asp di Catania i dati sul Covid-19 non coincidono con il reale andamento dell’epidemia in Sicilia, così nei giorni scorsi l’azienda avrebbe chiesto formalmente alla Regione siciliana di apportare delle correzioni alle cifre riportate finora”. 
Sulla disputa dei numeri interviene adesso il Codacons che preannuncia il deposito di un esposto-denuncia alle Procure di Catania e Palermo, affinché vengano avviate indagini “per accertare i fatti, l’esatta dimensione dell’epidemia in Sicilia e l’eventuale sussistenza di manovre speculative”.
 La vicenda è quella dei dati relativi ai posti di terapia intensiva disponibili in Sicilia, comunicati a Roma, e 
elle presunti pressioni sui manager delle Asp e degli ospedali.
Il ministro degli Affari Regionali annuncia provvedimenti dopo la pubblicazione dell'audio del superburocrate alla Sanità, che lo scorso 4 novembre chiedeva ai manager delle Asp di “calare" i dati dei posti sui sistemi informatici.
 Una nota audio in cui il dipendente non parla di falsificare i dati, ma che arriva nello stesso giorno in cui ilfattoquotidiano.it pubblica il monitoraggio del Coordinamento dei medici ospedalieri: il sindacato dei camici bianchi accusa l’assessorato di avere fornito a Roma numeri “gonfiati”. 
Musumeci e l'assessore alla Sanità blindano il dirigente, che si difende: "Ben vengano i commissari da Roma"
Tutto è nato da un messaggio vocale del dirigente generale dell’assessorato regionale alla Salute, reso pubblico oggi dal quotidiano catanese “La Sicilia”.
 Giancarlo Cancelleri, dopo la pubblicazione dell’audio in cui un alto dirigente regionale intima ai manager dell’Asp di caricare i dati sui posti letto alla vigilia delle decisioni sui ‘colori’ delle Regioni. “Purtroppo prosegue Cancelleri  i dubbi che sorgono non sono pochi. Il governo centrale per prendere decisioni corrette, chiaramente necessita di dati corretti, ma forse in Sicilia alla politica che ci governa importa solo il ‘colore”‘per continuare a fare propaganda.
Se i numeri di posti in terapia intensiva della regione Sicilia, trasmessi al governo centrale dal governo Musumeci – conclude Cancelleri – non corrispondessero alla realta’ non solo sarebbe grave, ma metterebbe seriamente in pericolo la salute dei siciliani. Ad oggi tutti gli show del presidente Musumeci e le lagne dell’assessore Razza il giorno della decisione di fare della Sicilia zona arancione risultano inappropriati e fuori luogo




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