domenica 24 gennaio 2021

La variante sudafricana è resistente agli anticorpi? L’allarme degli esperti

La variante sudafricana del coronavirus sembrerebbe mostrare una maggiore resistenza agli anticorpi del virus originale. A riferirlo è la CBS news, che è entrata in contatto con un laboratori in Sudafrica alle prese con lo studio del nuovo ceppo che sta spaventando le autorità di tutto il mondo. 

 A causa delle nuove varianti, molto più contagiose rispetto al ceppo originale, la corsa alle vaccinazioni sta subendo una vera e propria accelerata, nonostante i ritardi annunciati da Pfizer e Moderna per le consegna in Europa. La variante del Sudafrica potrebbe resistere agli anticorpi I ricercatori del laboratorio ad alto rischio biologico a Durban sono al lavoro per studiare il nuovo ceppo di coronavirus che si sta diffondendo in tutto il Sud Africa ad una velocità record, e secondo i primi studi sembrerebbe che questa variante mostri una certa resistenza agli anticorpi che i vaccini generano all’interno del corpo umano per fronteggiare il virus.

A fare eco alle sue dichiarazioni anche Alex Sigal, un ricercatore senior presso l’Africa Health Research Institute e presso il Max Planck Institute for Infection Biology in Germania, secondo il quale, la nuova variante del Sud Africa sembra avere la capacità di “ridurre significativamente l’efficacia degli anticorpi” nelle persone infettate dalla versione originale del virus. In sostanza dunque le difese sviluppate in seguito ad una prima infezione dal ceppo originale del virus potrebbero rivelarsi del tutto inutili contro la variante del Sud Africa, esponendo le persone ad una possibile seconda infezione.

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