mercoledì 3 febbraio 2021

Sputnik V: 91,6% di efficacia

 2 FEBBRAIO 2021. Il vaccino russo Sputnik V ha un'efficacia del 91,6% contro i casi sintomatici di covid: è quanto emerge dall'analisi preliminare dei test di fase 3 del preparato, pubblicata sulla prestigiosa rivista Lancet. 

I dati si basano su un campione di circa 20.000 persone, soprattutto adulti bianchi, tre quarti dei quali hanno ricevuto il vaccino (un quarto ha avuto il placebo). Il trial ha incluso 2.144 partecipanti over 60, con risultati di pari efficacia (91,8% contro le forme sintomatiche).

 Il vaccino russo Sputnik V si conserva per un paio di mesi a temperature di frigorifero e si somministra in due iniezioni successive, a 21 giorni di distanza. Il trial non aveva come scopo lo studio della protezione offerta già dopo la prima dose, ma le analisi compiute tra 15esimo e 21esimo giorno hanno evidenziato un'efficacia contro i casi da moderato a grave del 73,6%. 

In futuro si studierà la possibilità di testare il singolo dosaggio. Anche lo Sputnik V è un vaccino che sfrutta adenovirus modificati, ma diversamente da quello di AstraZeneca, ne usa di due tipi diversi, per produrre una risposta immunitaria più potente e - forse - prolungata. Tuttavia, la durata della copertura non è ancora nota. Il vaccino è sicuro, con la maggior parte degli effetti avversi riportati di carattere lieve (debolezza, dolore nel sito dell'iniezione, malesseri parainfluenzali).

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