sabato 28 agosto 2021

La storia di Nazar Mohammad Khasha un uomo di spirito. Uno schiaffo in faccia a tutto il popolo afghano e un insulto all’umanità e alla dignità umana

 

Uno schiaffo in faccia a tutto il popolo afghano e un insulto all’umanità e alla dignità umana

La storia di Nazar Mohammad Khasha un uomo di spirito

 

Questa è la storia di un uomo di spirito ucciso per aver voluto difendere nei suoi video su Tik Toc la libertà di uomo e la democrazia contro oscurantismo e la violenza cieca.

Quello schiaffo dato dal Talebano a Nazar Mohammad Kasha mentre difende la usa libertà di espressione a costo della propria vita è uno schiaffo in faccia a tutta l’umanità e alla dignità umana.

L’atto finale di Nazar di fare battute e prendere in giro i Talebani che lo stanno giustiziando non è un azione contro i suoi aguzzini ma un atto di rivendicazione per se stesso e per tutti quei valori che hanno da secoli rappresentato le basi dell’Occidente, rappresentati dalla libertà di opinione, di democrazia, di poter ridere ed essere felici.

Quale migliore rappresentazione di quei principi che rappresentano le Carte Fondamentale dei diritti dell’Uomo, dalla Costituzione Americana per passare alla dichiarazione universale dei diritti umani dell’Onu, dalla Cedu a tutte le Organizzazioni che difendono la libertà dell’uomo.

Nazar Mohammad Kasha meriterebbe il Premio Nobel postumo della Pace perche’ rappresenta quei diritti che hanno ispirato anche proprio il Nobel creato nel 2021.

Chi meglio di lui rappresenta il Nobel della Pace, per i maggiori benefici all'umanità, per l'impegno in favore della pace mondiale reagendo al negazionismo violento dei Talebani la forza di una battuta intrisa di quei valori e principio di libertà e pace.

Alla violenza ha risposto con un gesto di pace e libertà.

Ma conosciamo meglio chi era Nazar Mohammad Khasha:

Nazar Mohammad Khasha forse non era nemmeno un comico, semplicemente un uomo di spirito

Era famoso per le scenette in cui prendeva in giro i talebani con canti e balli.

Ed è morto ridendo in faccia ai suoi assassini.

Secondo Human Rights Watch, Khasha Zwan è stato rapito dai talebani il 22 luglio. Lo hanno portato via dalla sua casa a sud di Kandahar e lo hanno picchiato e ucciso a colpi di arma da fuoco diverse volte.

Un video girato poche ore prima della sua uccisione nel luglio scorso e pubblicato il 24 agosto dal Daily Mail mostra Zwan mentre viene caricato di peso su un’auto.

Il TikToker Nazar Mohammed ha continuato a fare battute sui talebani anche mentre questi lo portavano verso il luogo dell'esecuzione.

L'artista, era noto sul web per le sue canzoni e balletti satirici diretti soprattutto contro i miliziani islamisti, era stato ucciso dagli studenti coranici alla fine di luglio a Kandahar, dopo che quella città era caduta in mano ai jihadisti. 

Nelle immagini girate poche ore prima dell'esecuzione, si vede innanzitutto Nazar che continua a deridere i talebani nonostante lo stiano trascinando via da casa per fucilarlo.

Il comico viene quindi fatto sedere in un'auto e, vicino a lui, si posizionano due guardie talebane armate; nonostante la situazione Nazar ha trovato modo di esprimere la sua comicità continuando a fare battute sui miliziani anche essendo sorvegliato a destra e a sinistra da uomini armati.

L'uomo alla destra del condannato, spazientendosi per la sua sfrontatezza e l'irriverenza di quest'ultimo, ha alla fine reagito schiaffeggiandolo, mentre la guardia seduta a sinistra si è invece messa a ridere per tutto il viaggio in macchina, prima di cambiare minacciosamente la sua pistola con un'arma da fuoco ancora più grande.

Zwan sarà ritrovato poche ore dopo con la gola tagliata e i segni delle torture.

Secondo i rapporti, Nazar è stato poi ucciso contro un albero con diversi colpi d’arma da fuoco. E poi sdraiato a terra con la gola tagliata. La sua brutale uccisione alla fine di luglio ha suscitato timori di omicidi per vendetta. Zwan ha lasciato moglie e figlie.

Il motivo per cui i talebani gli hanno fatto questo è perché a quanto pare ha deriso i loro leader attraverso video e canzoni sui social media come Tik Tok. 

Il portavoce del gruppo di insorti ha affermato che il comico, originario della parte meridionale della provincia di Kandahar, era anche un membro della polizia nazionale afgana ed era stato implicato nella tortura e nell'uccisione dei talebani.

 


 

 

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